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Bollo Auto e prescrizione

Il bollo auto, chiamato anche tassa automobilistica, è un tributo applicato a tutti i veicoli sul territorio nazionale, da versare alla regione in cui è residente il proprietario dell’autoveicolo o motoveicolo. Si tratta di una tassa di possesso e quindi va pagata in ogni caso, indipendentemente da quanto si utilizzi il mezzo o dal suo valore commerciale. Di seguito alcune utili informazioni su costi, scadenze ed eventuale prescrizione.

Bollo auto: quanto costa e quando si paga

Il costo del bollo auto è calcolato annualmente e dipende da molteplici fattori: potenza in kW, anzianità del veicolo, impatto ambientale.

Le tariffe differiscono di regione in regione e sono consultabili online sui siti delle stesse.

In alternativa, è disponibile il servizio gratuito dell’ACI

o del calcolo sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Anche la scadenza del pagamento dipende dalla regione di appartenenza (oltre che dalla data di immatricolazione del veicolo) e il rinnovo del bollo dev’essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza riportata sul tagliando.
Se, ad esempio, la scadenza prevista era dicembre 2014, il pagamento potrà essere effettuato dal 1° gennaio al 31 gennaio 2015.

Se, invece, la scadenza sarà a febbraio 2015, il pagamento andrà effettuato dal 1° marzo al 31 marzo 2015.

Dove pagare il bollo auto

Per agevolare al massimo il contribuente, i luoghi adibiti al pagamento, negli ultimi anni, sono diventati sempre più numerosi:

  • Uffici Postali e BancoPostaOnline

  • Tabaccai Lottomatica

  • ACI e Agenzie Pratiche Auto (anche via web con Bollonet)

  • Internet Banking

  • Bancomat (ATM)

Quando scatta la prescrizione per il bollo auto non pagato?

La prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge. Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento.

In riferimento al tema specifico del bollo auto, l’articolo 5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86, recita: “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”; di seguito, nel medesimo articolo, troviamo scritto che “nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”.Sintetizzando il tutto, si evince che sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione, il diritto di recupero della tassa di possesso è sempre pari a 3 anni.

Ciò significa che è necessario conservare le ricevute di pagamento del bollo auto per almeno per 36 mesi,

in modo da poterle esibire in caso di contestazione. 

Calcolo prescrizione bollo auto

Un esempio pratico: per un bollo auto in scadenza a dicembre 2013, da pagare cioè entro gennaio 2014, il termine di tre anni inizierà a decorrere dal 1° gennaio 2015 (anno successivo a quello in cui dev’essere effettuato il pagamento) e scadrà il 31 dicembre 2017, allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
Quindi, se l’Ente preposto alla riscossione consegna la richiesta all’Ufficio Postale oltre il 31/12/2017 (è questa la data a cui fare riferimento ai fini della prescrizione), il bollo è da ritenersi prescritto, perché dal 2018 l’imposta non è più dovuta.

Tuttavia, se nel triennio 2015-2017 l’amministrazione finanziaria (o Equitalia) inviasse un avviso di accertamento o una cartella esattoriale, cioè un atto interruttivo della prescrizione, i termini dovrebbero essere ricalcolati da principio: 3 anni esatti dalla data di notifica del sollecito. Equitalia, però, è tenuta a notificare la cartella esattoriale entro due anni dal conferimento dell’incarico da parte dell’ente titolare (data verificabile sulla cartella esattoriale stessa): in questo caso, se la notifica non si riceve entro tale biennio, si ha la decadenza dal diritto di riscossione anche se il triennio necessario per la prescrizione non si è concluso.

Prescrizione del pagamento bollo auto: ulteriori pronunciamenti giuridici 

Una vasta serie di ulteriori pronunciamenti giuridici non ha fatto che confermare quanto già detto sulla succitata scadenza del termine di prescrizione:

di seguito l’elenco di alcuni dei più importanti: Sentenza 3658 del 28 febbraio 1997 (dep.28 aprile 1997) Corte di Cassazione, Sez. I Civ.; Sentenza 44 del 27 marzo 2007 Commissione Tributaria Provinciale di Taranto Sentenza 137 del 20 ottobre 2005 Commissione Tributaria Regionale del Lazio.

Come si ricorderà, la vecchia “tassa di circolazione“, poi trasformata in “tassa di possesso“, è diventata regionale a partire dal 1993 solo per le regioni a statuto ordinario, restando invece un tributo erariale in quelle a statuto speciale.

Avere stabilito il principio comune della prescrizione dopo un triennio, pone quindi divieto alle singole regioni di prorogare tale termine con leggi proprie, cosi come confermato anche dalla I Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3658/1997.

Rilevante a tal proposito è infine la più recente Sentenza n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003).

Ricorso bollo auto: cosa fare?

Se il contribuente ritiene che l’avviso bonario, l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale siano infondati, può fare ricorso.

Possibili motivazioni:

  • Ricezione della notifica oltre i termini di legge

  • Cartella esattoriale in difetto di motivazione o incompleta (priva, ad esempio, dell’indicazione della targa)

  • Bollo auto già pagato (in tal caso è necessario allegare opportuna documentazione)

Il ricorso può avvenire, in prima battuta, presentando una richiesta di annullamento tassa automobilistica per autotutela: istanza, in carta libera,

di annullamento totale o parziale delle tasse automobilistiche, rivolta alla stessa amministrazione che ha emesso la cartella esattoriale.
In caso di mancato riscontro, è possibile procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, 

entro 60 giorni dalla notifica di una cartella esattoriale.

 

Che accade se non pago il bollo auto?

Poniamo il caso estremo in cui il bollo non venga pagato per tre anni consecutivi.

L’ACI a quel punto può avviare un accertamento e se il proprietario non può dimostrare di avere regolarmente effettuato i pagamenti 

entro trenta giorni il veicolo viene cancellato d’ufficio dal PRA.

La Direzione Generale della Motorizzazione Civile provvede a ritirare la targa e la carta di circolazione tramite le forze dell’ordine e quindi per tornare a circolare bisogna iscrivere nuovamente il veicolo al PRA, pagare tutti gli anni di bollo arretrati e risolvere le questioni burocratiche.

 

Il bollo auto è una tassa di possesso di pertinenza regionale, quindi il debito viene contratto con un ente pubblico

il mancato pagamento potrebbe incorrere nel provvedimento di FERMO AMMINISTRATIVO.

Bollo auto: chiedere il rimborso

Il bollo auto è un tributo che viene versato, a cadenza annuale, dai soggetti proprietari di un veicolo.

Si può avere l'esenzione del pagamento del bollo a se il proprietario è una persona DSA o se il veicolo è ibrido, elettrico o interamente alimentato a gpl o metano. E' possibile richiedere il rimborso del bollo auto in determinate situazioni che di seguito illustreremo.

Rimborso bollo auto: ecco i casi in cui si può richiedere

Più o meno tutti gli automobilisti sanno che controllare la scadenza del bollo evita il pagamento di sanzioni, ma non tutti sanno che è possibile fare richiesta di rimborso del bollo auto per i seguenti casi:

  • si è pagato erroneamente lo stesso bollo per più volte;

  • si è pagato un importo più elevato di quanto dovuto;

  • si è pagato un pagamento non dovuto, magari per un’errata comunicazione o trascrizione della targa;

  • è stata rottamato/radiato/esportato il veicolo;

  • si è perso il possesso del veicolo, ad esempio per mezzo di un furto.

Negli ultimi due casi elencati, ovvero della perdita dell’uso del veicolo per il quale era stato già pagata la tassa, l’automobilista può richiedere il rimborso dell’eventuale quota pagata ma non goduta o, per chi acquisti un nuovo veicolo, la compensazione sul versamento della nuova tassa. La compensazione permette di rientrare in “possesso” della quota non goduta molto più velocemente  di un rimborso vero e proprio, questo perché il credito andrà a coprire parzialmente il pagamento della scadenza successiva.

Come si effettua la richiesta di rimborso

Il diritto di rimborso/compensazione decade al terzo anno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento, quindi non può essere presentata la domanda dopo 36 mesi dall’avvenuto pagamento errato. Verranno restituite le somme non dovute solo se eccedenti, per ogni autoveicolo, al limite minimo rimborsabile che varia da regione a regione. In alcune regioni la soglia minima è parti a 12€, in altre 16,45€ in alte bastano 10,33€. Nel caso in cui la soglia minima non venga raggiunta, il contribuente perderà il diritto alla restituzione dell’importo versato. 

Domanda di rimborso   MODULO DI ISTANZA DI RIMBORSO DEL BOLLO AUTO

La domanda di rimborso va presentata attraverso la compilazione di moduli dedicati, reperibili presso le sedi Aci, oppure in carta semplice. Essa può essere consegnata a mano o inviata tramite raccomandata A/R. Nella domanda devono essere evidenti i dati anagrafici e il codice fiscale del richiedente, il motivo per cui si chiede il rimborso, l’anno di riferimento e i dati identificativi del mezzo. Compilato il modulo, ad esso va allegata una documentazione specifica che varia a seconda del motivo per cui si presenta la domanda.

Chi ha pagato erroneamente lo stesso bollo più volte dovrà presentare anche:

  •  la ricevuta di versamento da rimborsare (generalmente l’ultimo bollo versato) in originale;

  • la ricevuta di versamento del bollo valido (generalmente quello pagato per prima) in fotocopia;

  • la fotocopia leggibile della carta di circolazione del veicolo cui si riferisce il bollo valido.

Chi ha pagato, in unica soluzione, erroneamente più del dovuto dovrà presentare anche:

  • la ricevuta del bollo pagato in eccesso in fotocopia leggibile;

  • la fotocopia leggibile della carta di circolazione del veicolo cui si riferisce il bollo valido.

Chi ha pagato un tassa automobilistica non dovuta dovrà presentare anche:

  • la ricevuta di versamento da rimborsare in originale;

  • la fotocopia leggibile dell’atto che attesti il motivo per cui non era dovuto il pagamento (denuncia furto del mezzo, atto di vendita, certificato per la demolizione, etc.)

Dove si presenta la domanda di rimborso

La prassi di rimborso varia da regione a regione, in alcune non è proprio previsto, ma è possibile identificare tre “modelli”:

  • per i pagamenti eseguiti a favore di Regioni a Statuto ordinario, la domanda va indirizzata all’Ufficio Tributi della Regione destinataria dei pagamenti eseguiti e presentata tramite qualsiasi delegazione/sportello ACI presente sul territorio di appartenenza;

  • per i pagamenti eseguiti a favore di Regioni a Statuto Speciale (Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta), la domanda di rimborso va presentata all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate del comune della regione destinataria dei pagamenti eseguiti;

  • per i pagamenti eseguiti a favore di una delle Province autonome di Trento e Bolzano, la domanda va presentata all’Ufficio Tributi della Provincia destinataria dei pagamenti eseguiti.

Rimborso bollo auto regione per regione

La domanda di rimborso dovrà essere redatta in carta libera. In essa dovrà essere riportati i seguenti dati: nome, cognome, residenza, codice fiscale, numero di telefono ed indicare la modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, assegno circolare con spese a carico dell’intestatario o bonifico su conto bancario indicando ABI e CAB). La domanda, la cui intestazione vedremo di volta in volta, dovrà essere indirizzata Andrà presentata, entro 3 anni solari successivi al versamento, presso le Delegazioni ACI o presso uno studio di consulenza autorizzato dalla Regione.

  • Abruzzo
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto
    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Abruzzo
    Ufficio Tributi Piazza San Giusto Pal. Centi
    67100 L’Aquila
    Modulo della Regione Abruzzo per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.

 

  • Basilicata
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Basilicata
    Ufficio Risorse Finanziarie e Bilancio
    Via Anzio Pal. A  85100 Potenza
    Modulo della Regione Basilicata per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.

 

  • Provincia Autonoma Bolzano
    Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Modulo per richiedere il rimborso della tassa automobilistica, che andrà presentata alle delegazioni ACI operanti nel territorio della provincia di Bolzano.

 

  • Calabria
    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Calabria
    Dipartimento N.4 – Bilancio e Patrimonio
    Settore N.3 Tributi e Contenzioso
    Servizi Decentrati CS-CZ-RC
    Modulo della Regione Calabria per richiedere il rimborso della tassa automobilistica

 

  • Campania
    La Regione Campania mette a disposizione del contribuente una sezione dove poter accedere ai moduli per richiedere il rimborso parziale o totale della tassa automobilistica.

 

  • Emilia-Romagna
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Emilia Romagna
    Dir. Gen. Risorse Finanziarie e Strumentali Via A. Moro 52
    40127 Bologna
    Modulo della Regione Emilia Romagna per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.

 

  • Friuli-Venzia Giulia
    La gestione della tassa automobilistica nella Regione Friuli-Venezia Giulia è affidata all’Agenza delle Entrate quindi il modulo di rimborso delle imposte dirette va indirizzato ad uno degli uffici presenti sul territorio. Nel caso vogliate farvi accreditare il rimborso sul conto corrente servitevi di questo modulo.

 

  • Lazio
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Lazio
    Dir. Reg. Bilancio e Tributi
    Area Tributi Via R. Raimondi Garibaldi 7
    00145 Roma
    Modulo della Regione Lazio per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.

 

  • Liguria
    Al passo coi tempi, la Regione Liguria permette ai residenti di compiere online molte operazione relative al bollo auto.
    Modulo online della Regione Liguria per richiedere  il rimborso delle tassa automobilistica.

 

  • Lombardia
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Lombardia
    UO ENTRATE REGIONALI E FEDERALISMO FISCALE
    Piazza Città di Lombardia n. 1
    20124 Milano

 

 

  • Molise
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Molise
    Servizio ragioneria generale ed entrate
    Via Genova, 11
    86100 Campobasso
    Modulo della Regione Molise per richiedere il rimborso o la compensazione della tassa automobilistica.

 

  • Piemonte
    Potete recuperare tutte le informazioni nella Sezione dedicata nel sito della Regione.
    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Piemonte
    Settore Politiche fiscali
    Piazza Castello, 71
    10123 Torino
    Modulo per la domanda di compensazione e modulo per richiesta rimborso del bollo auto della Regione Piemonte.

 

 

  • Sardegna
    La gestione della tassa automobilistica in questo caso è affidata all’Agenza delle Entrate quindi il modulo, per richiedere il rimborso della tassa automobilistica, va indirizzato ad uno degli uffici presenti sul territorio.

 

  • Sicilia
    La gestione della tassa automobilistica in Sicilia è affidata all’Agenza delle Entrate che mette a disposizione dei contribuenti un “Modulo per le osservazioni” con cui è possibile notificare problematiche legate a diverse casistiche.  Il modulo può essere compilato ed invita via mail all’ufficio provinciale di competenza.

 

  • Toscana
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Toscana
    Settore Tributi
    Via di Novoli 26 – 50127 Firenze
    Modulo della Regione Toscana per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.

 

  • Provincia Autonoma Trento
    Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Automobile Club d’Italia
    Via del Brennero 98 – 38100 Trento

 

  • Umbria
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Umbria
    Dir. Risorse Finanziarie, Umane e Strumentali
    Via Pievaiola 23
    06128 Perugia

 

  • Valle d’Aosta
    Regione Convenzionata ACI, informazioni rimborso bollo auto

    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Autonoma Valle d’Aosta
    Direzione Finanze e Tributi
    Ufficio Tributi
    Via Carrel, 39
    11100 AOSTA
    Modulo della Regione Valle d’Aosta per richiedere il rimborso della tassa automobilistica, che può essere presentato anche agli sportelli di Equitalia Nomos di Aosta (Viale Chabod, 46 – dal Lunedì al Venerdì h 8.20 – h 13) e Verres (Via Caduti Libertà, 20 c/o Municipio, secondo piano – solo lunedì h 8.20 – h 13)

 

  • Veneto
    Le domande di rimborso devono essere indirizzate a:
    Regione Veneto
    Direzione ragioneria e tributi
    S.Croce, 1187
    30135 VENEZIA
    Modulo della Regione Veneto sia per richiedere il rimborso della tassa automobilistica per le diverse casistiche.

 


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